Mura Antiche

Informazioni

I riferimenti per Contattare il Comune di Monte San Vito sono:

Indirizzo: via Matteotti, 2
CAP: 60037
Codice Fiscale: 00182280420
Telefono: 071.748931
Fax: 071.7489334
E-mail: info@comune.montesanvito.an.it

Territorio e Storia

Benvenuti a Monte San Vito, paese sorprendente per cultura, lavoro e bellezza. Antica terra Malatestiana, il dolce ed incantevole paesaggio collinare, a ridosso del mare Adriatico, offre oggi una amena tranquillità, prodotti tipici (olio, vino Lacrima DOC) ed un panorama unico.

MONTE SAN VITO "TERRA VOCATA ALLA PRODUZIONE DI OLIO D'OLIVA" ……A CERTIFICAZIONE BIOLOGICO
Il Comune di Monte San Vito è uno dei soci fondatori dell' Associazione Nazionale Città dell'Olio (www.cittadellolio.it) con sede a Monteriggioni (Siena) con il fine di valorizzare la tutela e la promozione dell'ambiente e del paesaggio olivicolo, la divulgazione della storia e della cultura dell'olio e dell'olivo, il riconoscimento della denominazione di origine per la valorizzazione del prodotto e la garanzia del consumatore, l'organizzazione di seminari, incontri, dibattiti sui risultati relativi alla ricerca ed alla sperimentazione in campo olivicolo. Gran parte della produzione deriva da un'unica varietà, la RAGGIA (chiamata, a Jesi, MANDOLINA). E' presente nel territorio anche una buona produzione di varietà Frantoio e Leccino e coltivazioni minori di Rosciola, Carbonella, Sarganella, Ascolana, San Francesco e Nocellara. L'OLIO MONOVARIETALE DI RAGGIA è limpido, di colore giallo oro; è un olio di un fruttato armonico in cui si percepisce un tenue retrogusto erbaceo e sentore di mandorla, caratteristica del territorio; è prevalentemente dolce, con una punta di amaro e piccante. E' indicato per condire insalate e abbinato, in cottura, a pesce e carni bianche.

Da un punto di vista geografico, Monte San Vito rappresenta la propagine più meridionale della Signoria dei Malatesta che, dal 1295 al 1528, ampliarono il territorio acquistando centri e castelli in Romagna e nelle Marche e sul versante adriatico e si spinsero anche fino a Brescia e a Bergamo. Ma la storia di Monte San Vito ha origini molto anteriori ai Malatesta, infatti, il primo documento scritto in cui si menziona Monte San Vito risale al 1053 ("Carte diplomatiche jesine") e successivamente si ha una citazione nei "Regesti Senigalliesi" del 1155, dai quali si evince un probabile consolidamento in un unico insediamento di molto anteriore al X° secolo.
La pubblicazione del diploma del 1177, emanato da Federico I° il Barbarossa, assume un rilievo storico non indifferente. Il territorio si amplia notevolmente sotto la guida dell'imperatore, ma al momento della sua morte comincia la lunga diatriba tra Jesi ed Ancona che vedrà fine solo verso la metà del 1400 quando papa Leone X affida la città al dominio anconetano, costringendo Jesi a pagare una multa salata.

COME ARRIVARE
In auto
Autostrada A14 BOLOGNA-CANOSA: uscita Ancona Nord (8 Km). Superstrada SS76 ANCONA-ROMA: uscite Chiaravalle - Monsano.

In treno
Linea Ferroviaria ANCONA-ROMA.
Stazioni: Falconara M.ma – Chiaravalle

In aereo
Aeroporto "RAFFAELLO SANZIO" di Falconara M.ma (Km 10)

In autobus
Autolinee CONEROBUS

Da vedere

  • Palazzo Malatesta
    (Sede Municipale) Di notevole interesse storico risulta essere il Palazzo Malatesta, attualmente sede municipale, fatto erigere dai signori Malatesta agli inizi del XV secolo. L'edificio si sovrappone ad un fortilizio precedente, del quale si conservano alcune strutture, che nel 1430 Carlo Malatesta cedette al Comune. Nella sala consiliare, recentemente restaurata, si conservano sette tele di prospettive architettoniche, anch'esse restaurate, attribuite a Lorenzo Daretti. Lorenzo Daretti, pittore ed architetto attivo nella seconda metà del XVIII secolo, probabilmente di nascita anconetana, di formò alla scuola bolognese del Bibbiena, presso la quale apprese l'arte della rappresentazione prospettica. Le tele si fanno apprezzare per una solida costruzione generale, per la ricchezza dei dettagli architettonici e per una grande accuratezza nell'esecuzione. Oltre alle sette tele attribuite a Lorenzo Daretti, il Palazzo Comunale ospita anche 12 tempere nelle lunette del soffitto della Sala adiacente a quella consiliare: sono opere di Carlo Boria, pittore di Chiaravalle, e realizzate negli anni Ottanta; rappresentano i momenti salienti di vita e di storia locale del Novecento.
  • Chiesa Collegiata
    E' dedicata al principe degli Apostoli: San Pietro
  • "Teatro condominale La Fortuna"
    Nasce nel 1757 grazie ad un gruppo di notabili monsanvitesi che decidono di riunirsi per fondare un teatro, che ponga Monte San Vito alla pari con gli altri centri importanti della provincia in cui ugualmente si assisteva alla nascita di strutture teatrali.
  • L'Archivio storico
    Tterminato il lavoro di inventariazione e catalogazione, è ospitato all'interno della Biblioteca Comunale.
  • Il Frantoio
    Risale al XVII secolo e costituisce una preziosa testimonianza di archeologia agricolo-industriale. Recentemente, grazie ad un contributo concesso dalla Regione Marche, è stato recuperato e restaurato, quindi trasformato in museo per fini turistici, ma soprattutto per testimoniare la vocazione di Monte San Vito alla produzione di olio d'oliva di pregevole qualità.
    Posto sull'antica "Via Grande" oggi Via Gramsci nel centro storico, il frantoio costituisce un complesso di notevole interesse storico, non tanto per le proprie caratteristiche architettoniche, che non possono dirsi monumentali o di elevato pregio, quanto piuttosto per la particolarità di essere rimasto nel tempo pressoché inalterato e corredato dalle apparecchiature originali.

Eventi e Sagre

  • Sagra del castagnolo
    III o IV domenica di Quaresima.
    La Sagra del Castagnolo si divide in tre parti, il primo pomeriggio è dedicato alla sfilata dei gruppi mascherati, senza carri allegorici, la seconda parte invece permette al visitatore di ascoltare musica dal vivo o partecipare ai giochi organizzati dai gruppi mascherati o, più semplicemente, di visitare il centro storico di Monte San Vito e gustare le leccornie servite negli stands gastronomici con particolare evidenza al principe della Sagra che è appunto il castagnolo. Infine l'ultima parte, nel tardo pomeriggio al calare delle prime ombre, che prevede un divertentissimo "lancio delle salsicce col paracadute" che ha permesso alla Sagra di ritornare a riempire le vie di Monte San Vito di curiosi e appassionati che provengono da tutta l'Italia. Si tratta della "rievocazione" di un fatto realmente accaduto negli anni cinquanta durante una edizione del "lunedì del carnevale", quando i goliardici organizzatori del tempo decisero di allietare il folto pubblico presente con una serie molto originale di lanci dalle finestre dei palazzi della centrale Piazza della Repubblica di salsicce legate con piccoli paracadute.
  • Festa dell'olio chiaro
    domenica delle Palme.
    Grande festa italiana dell'Extravergine di qualità.
  • Fiera di San Vito
    II o III domenica di giugno. Festa patronale
  • Sagra della cozza
    ultima settimana di giugno frazione Le Cozze.
    Evento gestito e promosso dall'Associazione "Le Cozze", nata nel 1998 con la spinta di un gruppo di cittadini della frazione. Piatto principale, ovviamente le cozze, cucinate in diverse ricette e contornate da altre specialità di pesce.
  • Sagra del porchetto
    I settimana di luglio.
    Evento gestito ed organizzato dall'Associazione "Amici del Borghetto". Piatto principale il "porchetto" nelle più variegate forme culinarie.
  • Festa del gelato
    terza settimana di luglio, frazione Le Cozze.
    Organizzata dall'Associazione " Le Cozze"
  • Festa della trebbiatura
    ultima domenica di luglio.
  • Fiera della birra bavarese
    prima settimana di settembre.
  • Festa della crescia
    seconda settimana di settembre, frazione Le Cozze.
  • Festa d'autunno
    III domenica di novembre (vedi alcune foto)
    La Festa d'Autunno occupa la parte più caratteristica del centro storico di Monte San Vito e mostra ai visitatori i vicoli che compongono l'impianto medioevale attorno alla rocca Malatestiana sede del Comune. Molto gradevoli anche alcuni giardini di edifici privati che sono gentilmente aperti al pubblico e che ospitano, insieme alle cantine, il necessario ristoro. Di interesse anche le tre Chiese, visitabili tutte in questa occasione, che ospitano spettacoli musicali di notevole spessore. Invitanti e succulenti i prodotti cucinati frutto di attente valutazioni da parte della Pro Loco e che armonizzano la piacevole passeggiata lungo l'antica via d'ingresso alla Rocca con i sapori della tradizione contadina. Una particolare menzione ai ciarimboli, un piatto quasi scomparso e ripresentato con molto successo all'interno di un vicolo, altra nota di rilevante interesse la presenza dell'olio extra vergine d'oliva di Monte San Vito gustato sulle ciotole colme di ceci fumanti .

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